MOSTRARTE

In che modo ti sei avvicinata a questo strumento?

Nel 2011 ho visto l’handpan per la prima volta a Barcelona. Però non mi ha fatto molta impressione su di me. Molte anni dopo ho ascoltato come suonava io mio collega. Ero colpita dalla musica, ma mi rendevo conto che sono molto lontana da questo strumento. Ancora un’anno dopo sul lungomare di Sochi ero affascinata tanto dalla musica di un uomo che suonava l’handpan. Ma neanche in quel momento non potevo nemmeno sognare di avere l’handpan. Volevo almeno un tamburo etnico. All’improvviso mio fratello mi ha proposto di regalarmi l’handpan per il mio compleanno. Ero al settimo cielo! Ero contentissima. Ma solo appena l’ho ricevuto in realtà. Ho dovuto credere di poter suonarlo anch’io. Credere in me stessa.


Quando e dove preferisci suonarlo?

Preferisco di suonare all’aperto. Suonava al mare, alle cascate, nel bosco, nel campo. Suonavo anche allo stesso lungomare dove ho incontrato prima quel musicista che mi ha fatto innamorata dello strumento. Da cui posso dire la mia storia è iniziata.

Suono quando vedo lo strumento, quando voglio rilassarmi o esprimere le mie emozioni, o liberare la mente, quando sono felice e quando sono arrabbiata - l’handpan è universal per tutte le emozioni. E sempre mi capisce e mi accetta. 


Natura e Handpan. Quanto vi è l’una nell’altro e viceversa?

100 per cento. E non so cosa aggiungere. Tutto che ha la Natura si può esprimere tramite l’handpan e l’handpan è la quintessenza di ciò che è in Natura. Sono solo diverse forme de lo stesso.


L’accordatura aurea. Quali riflessioni possiamo fare in merito?

Siamo tutti le vibrazioni. Tutto nell’universo sono le vibrazioni. Tutto ha la sua frequenza. L’accordatura aurea è la frequenza con cui ci colleghiamo all'universo. Non so se 432 Hertz o no - per me non importa. Cerco di essere sintonizzata con l'universo sempre facendo i miei affari quotidiani e mentre il mio lavoro. Faccio l’osteopatia e la biodinamica. Posso sintonizzarmi con l’universo o mentre la meditazione o mentre suonando l’handpan.


Preferisci suonare da sola o accompagnata da altri strumenti che si accordino ad esso?

Oh, mi piace tanto di suonare insieme agli altri musicisti d’handpan, perché la risonanza che abbiamo tra di noi mi emoziona molto, è una sensazione incredibile! Anche amo di sperimentare con gli altri strumenti. Suonavo con il sassofono, il clarinetto basso, Il flauto, il pianoforte. È così divertente! E allo stesso tempo dà tante possibilità di scoprire le combinazioni diverse, è la sfida di sentire bene l’altro strumento e suoni all’unisono. È come un gioco interessante ed eccitante.


Esiste un metodo per suonarlo o è puro istinto dell’artista?

I creatori d’handpan intendevano che lo strumento non fosse per i musicisti professionali ma per tutti. Volevano che tutti potessero creare qualcosa di loro, esprimere se stessi tramite lo strumento. L’istinto dell’artista permette di arricchire la musica che potrebbe essere suonata dall’handpan. Grazie a questo si nascono i pattern ben strutturati, armoniosi, che possono essere usati dagli altri. Vuol dire che ci sono i metodi per suonare l’handpan creati dai musicisti ogni giorno.


L’handpan è lo strumento che per eccellenza incide sull’armonia dell’ascoltatore allietandola. Ma tu cosa provi da musicista mentre lo suoni?

Dipende da che cosa suono. Posso provare la passione, l’eccitazione, l’armonia, posso andare in trance.


Quali sono le tappe del tuo percorso di vita musicale e non che consideri fondamentali?

Non ho un'educazione musicale. Ma quando all’inizio del 2021 ho iniziato a fare le lezioni di canto, ho iniziato anche di studiare anche i fondamenti di alfabetizzazione musicale. Inoltre, ho provato di suonare pianoforte! Era una vera sfida per me, ma ce l’ho fatta. Suonare pianoforte mentre cantando mi aiuta di cantare meglio e giusto. Lo considero una tappe fondamentale. Grazie a questo è stato possibile di realizzare il mio primo progetto in cui suono l’handpan e canto. 


L’Anima… Come emanarla tramite lo strumento e farla sentire agli altri?

È l’arte di musicista. Comunque sempre quando suoniamo emaniamo la nostra Anima e chi sa sentire lo sentirai in ogni caso. Perché il musicista è sempre aperto mentre suonando. E la sua Anima si emana automaticamente. Mentre suonando non è possibile di nascondere qualcosa. Non è possibile di ingannare né se stesso, né gli altri. Penso che siamo più noi stessi mentre suonando.


Cosa ti piace trasmettere con la musica?

Innanzitutto le buone vibrazioni. La serenità, la sensazione che la vita è bella, la voglia di vivere, la possibilità di sentire se stessi, di sentire la ricchezza dell’universo.


Il pensiero e la musica. Si dice che il pensiero crei e la musica concretizzi l’energia universale… cosa pensi in merito?

Il pensiero è già l’energia universale. E la musica dà loro forma. Ogni musicista lo fa in suo proprio modo - è così bello di avere tante diversità nel mondo grazie a questo! 


Le comunicazioni ancestrali per mezzo dell’handpan… cosa pensi in merito? Si può comunicare con l’universo per mezzo della musica?

Uno dei miei strumenti ha un design con il calendario azteco. È l’handpan assolutamente particolare. Quando lo suono, vado in trance e sì, sento la comunicazione ancestrale e universale. È una sensazione eccezionale! 

La musica è davvero un mezzo di comunicare con l’universo. L’universo non è lontano - è dappertutto e in ogni nota che suona.


Chi c’è dietro l’artista?

Quelli grazie ai quali sono diventati artisti. Nel mio caso è il mio fratello che mi ha regalato il mio primo strumento, mio marito che mi sostiene in tutti i miei sforzi e che mi ha regalato gli altri strumenti vedendo il mio progresso e il piacere che ho suonando. I miei ascoltatori grati. Tutte queste persone mi danno tanta l’ispirazione. 


Dediche, i messaggi che vorresti pubblicare.

Sono l'ispirazione per me stessa e per gli altri. Non ho paura di sfidare me stessa. Amo i compiti interessanti e non banale. Trovo le persone che possono aiutarmi e cresciamo insieme realizzando i miei progetti musicali, i miei sogni. Non ho paura di non essere perfetta. Mi rendono felice le cose che faccio con tanto piacere, tra i quali è la musica. Qualche anno fa non potevo nemmeno immaginare che sarei diventata musicista. Non c’è niente impossibile finché vivi.


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